Parole Ostili: la community contro la violenza online si incontra a Trieste

300 comunicatori, manager e giornalisti, riflettono su come limitare gli abusi online
parole ostili

«La ferita provocata da una parola non guarisce». Questo è il payoff di Parole Ostili, il progetto di sensibilizzazione che cerca soluzioni contro la violenza sul web. Parole Ostili è una community che raggruppa giornalisti, manager, politici, docenti e comunicatori. Più di 300 persone che si stanno incontrando in queste ore (17-18 febbraio) a Trieste per scrivere il primo “Manifesto della comunicazione non ostile”, ovvero una serie di idee e iniziative per limitare l’abuso di termini offensivi, di odio e intolleranza su web e social network. L’ideatrice della manifestazione è Rosy Russo, imprenditrice nella comunicazione.

Una community contro la violenza 2.0

Parole Ostili è la prima community in Italia contro la violenza 2.0.  L’hate speech, ovvero l’abuso di termini offensivi e di odio sulla Rete, è un fenomeno che è molto sentito, specie dai giovani. Secondo i dati dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo sui social network,. Quasi il 69,9% degli intervistati ha subito episodi di violenza in Rete:

«La Rete sta diventando il luogo privilegiato dell’incitamento all’intolleranza, all’odio, alla diffamazione. Parole Ostili ha l’ambizione di invertire questo trend diffondendo online il virus positivo dell’inclusione e del rispetto grazie a una community capace di raggiungere quasi 4 milioni di persone su Facebook e 4 milioni su Twitter. Se mettiamo insieme la paura di cadere nelle trappole della rete, di non riuscire a ”porgere l’altro tweet“, di essere in difficoltà ad essere se stessi, di non avere più la voglia di confrontarsi perché c’è sempre un troll dietro l’angolo ecco svelato l’origine di questo movimento di idee. Perché per noi le relazioni hanno il profumo del rispetto», spiega così l’origine del progetto, Rosy Russo.

Workshop e il re dei social network

La due giorni di eventi prevede tutta una serie di panel che saranno trasmessi anche via streaming. I temi hanno un chiave comune: l’analisi del linguaggio della Rete e come evita che degeneri diventando un’arma pericolosa che spesso distrugge anche rispettabilità e la vita di chi è vittima. “Business e advertising, bufale e algoritmi, giovani e digitale, bambini e social media”, sono solo alcune dei panel, clicca qui per visualizzarli tutti.

Oltre ai workshop la due giorni è l’occasione per incontrare personaggi celebri della Rete, come Gianni Morandi che è stato ospite nella giornata di oggi di apertura. Il cantante è stato scelto come testimonial per la sua “capacità positiva di stare online e di rispondere con ironia ed educazione” ai commenti degli utenti della Rete.

Il Manifesto della comunicazione non ostile

Scopo della due giorni è quello di delineare il Manifesto della comunicazione non ostile, un documento con iniziative concrete per contrastare la violenza sulla Rete, che sarà presentato quest’oggi alla presenza dei Laura Boldrini, presidente della Camera, e del giornalista Enrico Mentana.

 

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