Antonio Palmieri a SocialCom19, “Al tempo dei social tutto sembra comunicazione, ma poche cose lo sono realmente”

Intervista ad Antonio Palmieri deputato di Forza Italia ed esperto di comunicazione politica
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Antonio Palmieri – deputato di Forza Italia interverrà alla quinta edizione di SocialCom19

Antonio Palmieri è un ospite abituale agli eventi SocialCom. Deputato di Forza Italia dal 1993 lavora nel team delle campagne elettorali nazionali del suo partito. E’ deputato dal 2001, segue i temi dell’innovazione tecnologica e della comunicazione politica. Ne è un esempio il suo ultimo libro pubblicato: “Internet e comunicazione politica”. Palmieri parteciperà al panel delle 10.30 “Dal futuro dell’informazione dipende la qualità delle democrazie: sostenibilità economica e pluralismo sostanziale al tempo dei social.” Anche lui, come tutti gli altri relatori, ha risposto alle nostro domande prima dell’evento del 10 dicembre alla Camera dei Deputati.

  • Il tema fondante del nostro evento è la comunicazione al tempo dei social, se dovesse in un solo tweet analizzare lo scenario cosa scriverebbe?
    Al tempo dei social tutto sembra comunicazione ma poche cose lo sono realmente. Abbiamo bisogno di autori, cioè di persone che mettano in comune idee e pensieri di qualità, che aumentino il “capitale culturale” circolante.
  • Negli ultimi tempi le aziende si stanno ponendo sempre più il problema dei temi etici e della sostenibilità. Questa necessità quanto nasce dalla spinta che arriva dalla rete?
    Tutta la comunicazione mainstream punta in questa direzione, dentro e fuori dalla rete. Di conseguenza…
  • All’epoca della disintermediazione ha ancora senso tracciare un confine tra comunicazione e informazione?
    La autentica informazione è sempre comunicazione, nel senso di mettere in comune idee ed esperienze vere e dunque utili.

Disintermediazione, fake news, certificazioni delle fonti e libertà di espressione, sostenibilità economica dei modelli editoriali

  • Su questi temi si gioca il futuro dell’informazione ed in parte anche la qualità delle nostre democrazie. Quale può essere un possibile punto di equilibrio tra gli interessi in gioco?
    L’era digitale impone un di più di responsabilità a tutti gli attori in campo. Servono attenzione, formazione, educazione, umiltà di comprendere che viviamo un’era inedita, nella quale tutti siamo “apprendisti” e tutti abbiamo l’obbligo di essere “educatori”.
  • Viviamo in una società estremamente polarizzata in cui le persone si radicano sempre di può alle proprie opinioni. Questo effetto di polarizzazione è una conseguenza dei social o i social amplificano una tendenza che già esiste nella società?
    L’essere umano era polarizzato anche prima. I comunisti leggevano e diffondevano “L’Unità”, ciascuno viveva nella sua bolla, esemplificata dal noto proverbio “mogli e buoi dei paesi tuoi”. L’essere umano è sempre lo stesso, con i suoi pregi e i suoi limiti. I social ci offrono un ambito differente nel quale far vivere le nostre opinioni.

Ringraziamo Antonio Palmieri per questa intervista e per la sua partecipazione al prossimo Socialcom 19. È grazie alla sua disponibilità e quella degli altri relatori che Socialcom – La comunicazione al tempo dei social è un convegno dal rilevante contributo contenutistico e scientifico e l’unico in Italia che offre alta formazione gratuita per tanti giovani. L’appuntamento è per il prossimo 10 Dicembre alla Camera dei Deputati. Per info e accrediti:info@socialcomitalia.com

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ConvegnoSocial
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