Fabio Ventoruzzo a SocialCom19, “Cresce il divario tra percezione e realtà. Oggi le emozioni influenzano più dei fatti”

Il nuovo terreno di confronto (e di progettualità) è rappresentato dalla reputazione
Fabio Ventoruzzo
Fabio Ventoruzzo

Fabio Ventoruzzo, Vice President Reputation Institute, interverrà alla quinta edizione di SocialCom19

L’intervento di Fabio Ventoruzzo è previsto alle ore 16 nel corso del panel “Il capitalismo sostenibile nasce dai social?”. Prima dell’evento del 10 Dicembre alla Camera dei Deputati, abbiamo rivolto, come ai colleghi relatori, qualche domanda al dott. Ventoruzzo.

  • Il macro tema del nostro evento è la comunicazione al tempo dei social, come delineerebbe lo scenario in un tweet?
    Cresce il divario tra percezione e realtà. Oggi le emozioni influenzano più dei fatti. Serve una nuova leva per competere. Welcome to the Reputation Economy.

Disintermediazione, fake news, certificazioni delle fonti e libertà di espressione, sostenibilità economica dei modelli editoriali.

  • Su questi temi si gioca il futuro dell’informazione ed in parte anche la qualità delle nostre democrazie. Quale può essere un possibile punto di equilibrio tra gli interessi in gioco?
    La piramide dell’influenza si è invertita e occorre tenerne conto. Ma continuare a preoccuparsi delle conseguenze prodotte sullo stato della democrazia – e magari voler tornare indietro – significa perdere tempo. Oggi bisogna occuparsi (e non preoccuparsi) delle nuove aspettative che le persone stanno drammaticamente manifestando: una nuova domanda di rappresentanza. Col venire meno delle fiducia nelle tradizionali “istituzioni della rappresentanza”, le persone cercano nuove leadership. Una grande opportunità per le aziende che devono dimostrare una visione che vada oltre i risultati di breve termine. Le aziende – anche di settori diversi – possono e devono sviluppare progettualità convergenti per sostenere le infrastrutture sociali, politiche ed economiche che abilitano il loro business. Il futuro delle aziende dovrà essere “politico”, da intendersi come coinvolgimento nelle “polis”, le comunità da cui dipendono.
  • All’epoca della disintermediazione ha ancora senso tracciare un confine tra comunicazione e informazione?
    Il nuovo terreno di confronto (e di progettualità) è rappresentato dalla reputazione: oggi la reputazione non è più solo un’opinione ma è diventata un comportamento (di supporto) nei confronti di aziende e persone. Per avere una buona reputazione non basta lavorare sulla quantità di informazioni, ma sulla loro qualità. Per “farsi scegliere” oggi non basta il semplice consumo di informazioni e un buon uso della comunicazione; serve un processo di coinvolgimento e attivazione che soddisfi un nuovo bisogno di partecipazione che, soprattutto le nuove generazioni, sta dichiarando in tutta la sua urgenza.

Il pensiero di Fabio Ventoruzzo sulla polarizzazione

  • Viviamo in una società estremamente polarizzata in cui le persone si radicano sempre di può alle proprie opinioni. Questo effetto di polarizzazione è una conseguenza dei social o i social amplificano una tendenza che già esiste nella società?
    È una tensione sociale fisiologica, accelerata senza dubbio dallo tsunami innescato dall’avvento dei media digitali. Ma al netto delle interpretazioni (è nata prima la gallina o l’uovo) è fondamentale la risposta di aziende e organizzazioni a questa sfida: oggi non si può piacere a tutti e occorre prendere posizioni. Il rischio è non riuscire a convincere consumatori e stakeholder che, quindi, tenderanno a preferire (nello loro scelte di consumo, nelle loro relazioni) qualcun altro. La reputazione è una questione di carattere.
  • Negli ultimi tempi le aziende si stanno ponendo sempre più il problema dei temi etici e della sostenibilità. Questa necessità quanto nasce dalla spinta che arriva dalla rete?
    Oggi circa il 40% della reputazione di un’azienda dipende dalla percezione relativa al suo ruolo sociale: sostenibilità ambientale e sociale, trasparenza, attenzione alle proprie persone; è questo il contributo positivo alla società che consumatori e stakeholder si aspettano dalle aziende. I social amplificano questo bisogno ma che, in realtà, è la risultante di un cambiamento di approccio di un consumatore che oggi è molto più valoriale e identitario rispetto al passato.

Ringraziamo Fabio Ventoruzzo per questa intervista e per la sua partecipazione al prossimo Socialcom 19. È grazie alla sua disponibilità e quella degli altri relatori che Socialcom – La comunicazione al tempo dei social è un convegno dal rilevante contributo contenutistico e scientifico e l’unico in Italia che offre alta formazione gratuita per tanti giovani. L’appuntamento è per il prossimo 10 Dicembre alla Camera dei Deputati. Per info e accrediti:info@socialcomitalia.com

Categorie
ConvegnoSocial
Nessun commento

Lascia un commento

*

*

Articoli collegati

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close