Riccardo Scandellari a SocialCom19: “La rete è un ottimo luogo in cui investigare il sentimento generale della popolazione”

Parla Riccardo Scandellari, divulgatore, formatore e consulente in ambito Branding e Comunicazione di NetPropaganda, relatore a SocialCom19
Riccardo Scandellari
Riccardo Scandellari

Riccardo Scandellari di NetPropaganda interverrà alla quinta edizione di SocialCom19

L’intervento di Riccardo Scandellari divulgatore, formatore e consulente in ambito Branding e Comunicazione interverrà alle ore 17 nel corso del panel “Influencer è diventato mainstream? Come coniugare successo e credibilità sulla rete. Parlano i protagonisti”. Prima dell’evento del 10 Dicembre alla Camera dei Deputati, abbiamo rivolto qualche domanda a Scandellari.

  • Il macro tema del nostro evento è la comunicazione al tempo dei social, come delineerebbe lo scenario in un tweet?
    Due terzi degli italiani possiede una connessione Internet da taschino e attraverso questa esterna o sostiene le proprie idee generando conversazioni. Quindi non stupisce il tifo che genera la politica sui social network.

Disintermediazione, fake news, certificazioni delle fonti e libertà di espressione, sostenibilità economica dei modelli editoriali

  • Su questi temi si gioca il futuro dell’informazione ed in parte anche la qualità delle nostre democrazie. Quale può essere un possibile punto di equilibrio tra gli interessi in gioco?
    Distinguere le fonti autorevoli dalle singole esternazioni di pancia è già complesso, se poi aggiungiamo che alcuni tentano di confezionare portali e siti di informazione che ricordano autorevoli testate diventa opportuno imparare a comprendere chi è l’autore e quali interessi ci siano dietro questa attività.
  • All’epoca della disintermediazione ha ancora senso tracciare un confine tra comunicazione e informazione?
    La comunicazione e l’informazione si fondono da prima dell’avvento del digitale, diciamo che oggi abbiamo il problema del “rumore” di fondo di account veri e non che la sostengono.

Il pensiero di Riccardo Scandellari sulla polarizzazione

  • Viviamo in una società estremamente polarizzata in cui le persone si radicano sempre di può alle proprie opinioni. Questo effetto di polarizzazione è una conseguenza dei social o i social amplificano una tendenza che già esiste nella società?
    Il tifo è una pratica vecchia, sostenuta dalla cattiva propensione dei singoli ad approfondire le informazioni. I social sono il luogo in cui la singola foto o la frase ad effetto ha maggiore rilevanza rispetto all’approfondimento. Quindi non sono un luogo di dibattito sui dati, ma solo sulle opinioni. Con tutto quello che ne deriva.
  • Negli ultimi tempi le aziende si stanno ponendo sempre più il problema dei temi etici e della sostenibilità. Questa necessità quanto nasce dalla spinta che arriva dalla rete?
    La rete è un ottimo luogo in cui investigare il sentimento generale della popolazione. I temi ambientali ed etici sono in grande crescita e le aziende che vogliono farsi apprezzare dal pubblico hanno una comunicazione che si avvicina a questi.

Ringraziamo Riccardo Scandellari per questa intervista e per la sua partecipazione al prossimo Socialcom 19. È grazie alla sua disponibilità e quella degli altri relatori che Socialcom – La comunicazione al tempo dei social è un convegno dal rilevante contributo contenutistico e scientifico e l’unico in Italia che offre alta formazione gratuita per tanti giovani. L’appuntamento è per il prossimo 10 Dicembre alla Camera dei Deputati. Per info e accrediti:info@socialcomitalia.com

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